Carta Lucida

Di come la vita a volte possa sembrar più semplice, immersi in acqua, con un accappatoio di micro fibra pronto ad asciugarci.

Chi sono

Utente: anice
LACONICITA': Sinonimi: asciuttezza, brevità, concisione, essenzialità, secchezza, sinteticità, sobrietà, stringatezza. Contrari: ampollosità, eloquenza, logorrea, loquacità, magniloquenza, prolissità, ridondanza, verbosità. Compendiosità.
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mercoledì, 02 dicembre 2009

Esperimenti

La zucca saltata nel wok con i peperoni è buonissima.

Suppongo sia stupenda con riso e mandorle.
postato da: anice alle ore 18:39 | link | commenti (3)
categorie: ricette
martedì, 01 dicembre 2009

Il guaio è che si dimentica

Non ricordo molte persone. Le ho incontrate, forse si, ma chi sono ora? E chi sono io?

Non sono più quella della prima parte della mia vita né quella della seconda, forse quella della terza?

18 anni ancora?

Vorresti avere una mappa, una scheda con tutti i posti che hai visto, le persone che hai incontrato, le cose che hai fatto, i libri che hai studiato.

Vorresti mettere tutto insieme, stilare delle percentuali, vedere picchi e curve e zone piatte.

Invece non ti è dato niente di tutto questo, solo delle parti, dei frammenti, caduti vicini, per caso.


postato da: anice alle ore 21:26 | link | commenti (1)
categorie:
venerdì, 27 novembre 2009

Zucchero

Le parole

quando ti abitui

a non sentirle

nel cuore

dalla voce

di chi amavi



pronunciate da altri

son come suoni

di sirene impazzite 



e non ci credi più



ti svegli

e ti ritrovi scettico

diffidente



e non sai quando

è successo

che ti sei addormentato



né chi era il principe

se c'è mai stato 



e tu sei

fieno per

cavalli

impazziti



oca per papaveri

sfioriti

zucchero 

per cocomeri

andati.




postato da: anice alle ore 00:41 | link | commenti (3)
categorie: poesie, parole e cose
giovedì, 26 novembre 2009

Sick Tamburo - Il mio cane con tre zampe

postato da: anice alle ore 23:59 | link | commenti
categorie: canzoni
mercoledì, 25 novembre 2009

una volta avevo un gatto

così ho pensato che i soldi che non spendo per il gatto posso impiegarli altrove.

stasera una donna davanti alla coop mi ha chiesto se le compravo un pollo ed io le ho comprato un pollo e del pane.

poi ho pensato: e la verdura?



cappero, avrei potuto prenderle anche quella, brutta egoista.








postato da: anice alle ore 18:03 | link | commenti (4)
categorie: pane, persone
martedì, 24 novembre 2009

Tedesche

Bene, io compro le tedesche. Le uso per stirare...di rado, un paio di volte al mese, al massimo, il minimo, lo stretto indispensabile.

Le uso, poi scompaiono...e questa cosa non la capisco.

Ultimamente la mia casa è abbastanza frequentata da amiche e amici. Non voglio pensare che mi freghino le tedesche. Farebbe ridere davvero. O forse lo fanno perché sanno che non amo stirare. Che cari.

Il problema rimane: dove finiscono le tedesche?



Sob!


postato da: anice alle ore 09:09 | link | commenti (5)
categorie:
lunedì, 23 novembre 2009

...e poi tutto diviene trasparente

consumato dal passaggio dell'acqua.
postato da: anice alle ore 11:22 | link | commenti (4)
categorie: tempo
mercoledì, 18 novembre 2009

Quando

"Quando il vento a poppa

sarà calato

che pesci pigliare?

cuor mio rivoltato."


Versi rubati.


postato da: anice alle ore 16:06 | link | commenti (2)
categorie: poesie
martedì, 17 novembre 2009

Colori

Gli spazi in cui vivo, hanno di nuovo un ordine e un colore.

Peccato fuori il cielo sia così denso di nebbia.

 

notte-in-piazza-maggiore 086
postato da: anice alle ore 14:28 | link | commenti (1)
categorie: casa
domenica, 15 novembre 2009

Liberarsi di vecchie cose

e gettare via tutto da un gran sollievo. 




postato da: anice alle ore 10:30 | link | commenti (7)
categorie: pensieri

Incubi

Non li sopporto ed era da tanto tempo che non ne facevo uno.

Entravo in quel bar, un po' scuro, anni settanta, ma mezzo vuoto e mi dicevano di andare al piano superiore. Io non capivo nemmeno perché. Salivo le scale e giravo a destra dove c'era un terrazzo lungo e stretto. Li trovavo lui avvinghiato a quella tipa di colore...e lei rideva e rideva.

Lei la conoscevo, era anche simpatica. Credo fosse una mia compagna di scuola delle superiori.

Siamo state in gita insieme. Ricordo che lei fece il bagno nella vasca e poi disse:

"Ho lasciato li l'acqua. Se volete potete lavarvi con quella." Ricordo che restammo tutte un po' senza parole. 

Eravamo in 4 a dividere la stanza...lavarsi nella sua acqua, e tutte, sarebbe stato abbastanza assurdo.

Ora vorrei sapere come il cervello associa le cose perché in tanti casi questo è davvero incomprensibile.

Vorrei saperlo per smontarlo, il cervello, come un gioco della kinder, un marchingegno rotto.

Dunque, l'incubo non finiva li. Intorno c'erano altre ragazze, tutte molto giovani, intorno ai vent'anni, penso. Alcune erano bionde. Tutte sedute a terra in fila e tutte che ridevano e ridevano. Che ci facevo li? 

E' chiaro come fossi e mi sentissi esclusa. Ascoltavo. Perché non me ne sono andata? Nella realtà uno che si trova in una situazione simile si alza e se ne va. Non è complicato. Nell'incubo no. Restavo li e mi sedevo di fianco a loro che ridevano. Ed era chiaro il disagio e la sua indifferenza. Era un po' come essere in una festa senza essere stati invitati.

Vai via...Via. Mi dicevo. Ma restavo li, così mi sono alzata presto, molto presto, per non sognare più.
postato da: anice alle ore 08:47 | link | commenti (1)
categorie: incubi
sabato, 14 novembre 2009

"Poesia stupida"

scritta in fretta

senza voltarsi 

a rimirare

i voli

le emozioni

gli ultrasuoni

trasmessi

da te concessi

legami 

senza legarmi

non è possibile

farlo

solo con la voce


stringimi 

senza soffocarmi

non è possibile 

farlo

solo con le mani


chiudi la porta

gira la chiave


scrivi un ricamo 

di giare

vuote

silenzi tremendi


di metafore

in aria



nel gelo

cadute.



postato da: anice alle ore 11:24 | link | commenti (1)
categorie: poesie
venerdì, 13 novembre 2009

Chissà perché?

Passano strani pensieri nella testa dei bambini. Oggi quello che aiuto a fare i compiti insisteva con la domanda: "Quando ti sposi?"

La mia risposta è stata: "Senti, non parliamo dei fatti miei. Che ti importa della mia vita privata? Ma poi scusami, come faccio a sposarmi se non ho nemmeno un fidanzato?"

E lui: "Ma tu devi crederci, se no non lo troverai mai. E poi così sarai sempre triste." Ma io non sono triste da un po'.

Rido e sorrido spesso. Però a scuola gli hanno spiegato che la famiglia è la cosa più importante e che bisogna sposarsi e fare figli e non separarsi. 

Credo che in certi frangenti il cervello non sappia più pensare.

Poi il bambino ha inveito:

"Io la so la risposta alla mia domanda. Vedrai che presto incontrerai un ragazzo giovane e carino."

"E se a me piacessero quelli brutti? Dici sempre che sono brutta...forse dovrei trovare uno brutto, no?"

Ride, ridiamo molto io e lui, ma certe volte lo manderei proprio a quel paese. :-)

Compito per domani: scrivi una poesia sul tema:

"Quando ti sposi."

"Ma devo scriverla davvero?"

"Si, così trovi la soluzione e me la passi."

Ride di nuovo, poi fugge con i suoi 8 anni in tasca.
postato da: anice alle ore 19:29 | link | commenti (5)
categorie: bambini
martedì, 10 novembre 2009

Quanto t'ho amato

La versione più toccante è quella di Roberto:




http://www.youtube.com/watch?v=EVxFoGVz8JY&feature=related







postato da: anice alle ore 20:07 | link | commenti (1)
categorie: canzoni
venerdì, 06 novembre 2009

ANCH'IO SON STANCA

Sono stufa di tossire e di quelli che ti chiedono: "Esci con me?" 

Tu rispondi di no perché stai male da Giovedì scorso e loro dicono: "E' la seconda volta che mi dici di no e quindi lasciamo stare perché così non mi piace, sono stanco di questi giochi" Ma quali giochi?

Per forza, la prima volta che me l'hai chiesto è stata Giovedì scorso che stavo già male...Se uno sta male sta male e adesso basta, sono stanca io di avere a che fare con gente che pretende soltanto e non comprende.

Se vuoi avere a che fare con me devi anche capire che non esisti solo tu con le tue esigenze. Il mondo non ruota tutto intorno a te, anche se sei Mr. Pinco Pallino.

Altrimenti io non esco, ché tutto sommato è meglio. Posso fare a meno di chi non si mette mai nei panni degli altri.

Così non dovrò rendere conto a nessuno dei miei malori, dello stress di essere precaria, dello stress che vivo per riempirmi la vita di cose da fare, nonostante tutto, dell'ansia di mia madre, dell'influenza, delle mestruazioni, delle bugie che ho sentito in una vita, delle tasse salate (ma questo governo non doveva calarle? Io che non sto lavorando ne pago più di prima). 


Sfogo della stagione causato dall'influenza A1 che è comunque meno pericolosa dell'influenza normale, basta lasciarla passare...

postato da: anice alle ore 09:35 | link | commenti (4)
categorie: incomprensioni
domenica, 01 novembre 2009

I poeti lavorano di notte. Alda Merini

postato da: anice alle ore 23:31 | link | commenti (4)
categorie: grazie
sabato, 31 ottobre 2009

Parlami per sempre - Sick Tamburo

http://www.youtube.com/watch?v=9bkokczshqY&feature=related



Parlami di come puoi volare, e di come non senti più il male 

Parlami dell’uomo che hai sognato, di quel giorno poi che l’hai sposato 

Parlami di favole malate, e del tale che le ha raccontate 

Delle mani che ti sei lavata, della faccia tua che si è gelata tatata…. 



Parlami di come hai controllato le emozioni e le paure strane (Parlami per sempre) 

Parlami dei sensi della colpa e di come si son sciolti al sole (Parlami per sempre) 

Parlami dell’odio e dell’amore, e dei segni che ti hanno lasciato (Parlami per sempre) 

Parlami di come la fortuna si è sempre tenuta ben lontana (Parlami per sempre) 

Parlami per sempre 



Qui qui solo la fortuna viene dalla luna, tutto il resto è più che naturale 

Qui qui solo quel normale viene dalla luna tutto il resto è più che naturale 

Qui qui solo la fortuna viene dalla luna, tutto il resto è più che naturale 

Qui qui solo quel normale viene dalla luna tutto il resto è più che naturale 



Parlami di agi e di denari, di chi fa le regole ne gode 

È tempo di fare cambiamenti, di smettere di fare quei commenti 

Parlami dell’oro che hai trovato, nell’angolo lasciato logorato (Parlami per sempre) 

Parlami di tutte le paure, di quella che ha tua madre di morire (Parlami per sempre) 



Qui qui solo la fortuna viene dalla luna, tutto il resto è più che naturale 

Qui qui solo quel normale viene dalla luna tutto il resto è più che naturale 

Qui qui solo la fortuna viene dalla luna, tutto il resto è più che naturale 

Qui qui solo quel normale viene dalla luna tutto il resto è più che naturale 



Parlami per sempre, parlami per sempre 

parlami per sempre, parlami per sempre 



postato da: anice alle ore 22:15 | link | commenti (1)
categorie: canzoni

Valori

L'altro giorno nel bagno di una scuola elementare, una bambina dice all'altra:



"Io da grande farò il dentista perché voglio comprarmi la porsche."



Quello che vuol dire avere le idee chiare.



Le chiedo: "Ma per te è molto importante comprarti la porsche?"



Risposta: "Importantissimo."



Che dire?
postato da: anice alle ore 22:02 | link | commenti (2)
categorie:

Influenza

Noiosissima influenza febbrosa.
postato da: anice alle ore 20:16 | link | commenti
categorie: malattie
venerdì, 23 ottobre 2009

Incantevole Subsonica 2005

postato da: anice alle ore 13:01 | link | commenti
categorie: canzoni
giovedì, 22 ottobre 2009

La vita comincia a 40 anni

se abiti in un altro paese.
postato da: anice alle ore 23:24 | link | commenti (2)
categorie: pensieri

Così lontano

Appoggio 

la mano



c'è un certo

contagio

ho fermato



nel tempo

quel che resta

scoperto



tentenno

sul senso



di fuggire 

lontano



arresto

la mano



conduco

un percorso

assennato



senza

scopo

verso

mirato



rivoltato


confuso



traslato



col senno

del poi



possiamo


emigrare



portare lontano

le ansie

i pensieri

lasciare



quei


lembi

cuciti

nel vuoto

di ieri




portare

i colori

nascosti

lontano



virati

durante

percorsi

perduti



spostare

la mano


sul grembo



trovarli

riuniti

contriti

addensati



spostati

di un giro



nei piccoli

viaggi

a lungo

sognati.




postato da: anice alle ore 12:11 | link | commenti (2)
categorie: poesie

Pane bianco di semola.

 

Direi che non è male...ma non va bene farlo di sera.

 

Pane bianco
postato da: anice alle ore 01:21 | link | commenti (1)
categorie:
mercoledì, 21 ottobre 2009

Presenze/Assenze

E'  bello vedere sul comodino, la copertina del libro che E. sta leggendo, proprio di fianco al cuscino, quello vicino alla finestra. L'ha lasciato lì ed io non lo sposto. E' bello pensare che ora lei c'è. Non so tra qualche mese.

Temo gli addii. Sarà che negli ultimi tempi ne ho vissuti troppi. E si, ditemi che la vita è questo, che è anche questo...niente di nuovo sotto queste nuvole.

Ci sono dei segni, ed ora che ricordo, è iniziato tutto meno di un anno fa, quando è scomparsa Nina...
postato da: anice alle ore 17:01 | link | commenti (2)
categorie: amore, amiche
venerdì, 16 ottobre 2009

Elena è tornata dall'Australia

dopo più di due anni e mezzo. :-)

Una serata intera di racconti...alcuni incredibili.



Scrivere, scrivere, scrivere....adesso non desidero altro.
postato da: anice alle ore 18:30 | link | commenti (7)
categorie: scrivere, amiche
mercoledì, 14 ottobre 2009

IMPASTARE

Stasera ho impastato il pane. Non lo facevo da 5 o 6 mesi.

Non avevo più né pane né crackers, niente, e c'era quel lievito che mi guardava dal frigo da un paio di settimane.

Così l'ho fatto, ma a mano, ed è stato bello...avrei continuato a impastare, in tanti modi, con la mani umide, con la punta delle dita, con tutte le dita, con l'impronta del muso, con i piedi (lavati), con tutto il corpo.

Ma mi sono limitata alle mani, anche perché avevo solo mezzo kilo di farina. 

Ora è li che lievita.



Fuori il cielo è rossoarancioblu...



mi sto abituando a non dover rapportarmi a nessuno, ed è un guaio, se ti ci abitui, quando vedi qualcuno, o esci, dopo qualche ora avverti un curioso fastidio...e non te lo spieghi...sto diventando asociale anche se capisco che non è la mia condizione ideale.



I gatti impastano quando sono stati abbandonati troppo presto dalla madre.
postato da: anice alle ore 18:28 | link | commenti (1)
categorie: pane
lunedì, 12 ottobre 2009

Un'osservazione di Lerner.

 Gad Lerner in riferimento alle battute degradanti sulle donne: 

"Noi dell'infedele non siamo spiritosi. Per voi l'olio di ricino va accolto con un sorriso."

E aggiungo: per molti, purtroppo, basta non fare battute analoghe rivolte a loro.





postato da: anice alle ore 22:46 | link | commenti
categorie:

Sorprese

Suona il telefono, quello che ormai suona solo quando mi chiama mia madre, perché a parte lui che non chiama più, il numero ce l'ha solo lei.



"Ciao, sono Elena!" Elena, di ritorno dall'Australia dopo più di due anni e mezzo!!!

"Cara, e come stai?" E non è una domanda inutile.

"Sto bene, bene" e lo dice sorridendo con la sua voce serena.

Non vedo l'ora di rivederla.



Questo è il periodo delle sorprese...(e dei viaggiatori che tornano).

Speriamo ne arrivino altre, magari di altro tipo...




postato da: anice alle ore 16:25 | link | commenti
categorie: amiche, sorprese